Percorsi CAI

Stagno e ginepreto di Platamona

Stagno di Platamona: una passeggiata lungo lo stagno a ridosso del mare. Una delle più importanti zone umide del nord Sardegna, riconosciuta come sito di interesse comunitario, qualificata quindi come area SIC, ed anche Oasi permanente di protezione faunistica. Il percorso è lungo poco meno di 6 km, in andata e ritorno. Si può iniziare a percorrerlo dall'accesso alla fine della Buddi Buddi (S.P. 60) in prossimità della SP 81, oppure dal Centro di Educazione Ambientale, sulla S.P. 81 dove si trova anche una zona giochi per bimbi, area noleggio bici. La passeggiata si snoda su un facile sentiero alternato a passerelle in legno. Sono presenti anche un paio di pontili da cui con un po' di pazienza si possono osservare le numerose specie di uccelli che transitano nell'area come l'airone, il martin pescatore, il pollo sultano, le folaghe... Altrettanto variegata è la vegetazione: oltre ai canneti che accompagnano le passerelle in legno, si possono vedere eucalipti, pini, ginepri e numerose orchidee. Bunnari Località:Sassari, bivio con indicazione Bunnari Nuovo circa 3,5 km

Bunnari

A poca distanza dalla città si trova la vallata del rio Bunnari e l'ormai abbandonata diga che forniva l'acqua a Sassari sino a qualche anno fa. La zona è interessante da visitare anche per la possibilità di vedere da vicino il bacino della diga, anche se ormai vuoto. La passeggiata proposta attraversa un bel bosco giovane di roverelle che ogni tanto consente la vista delle belle colline adibite a pascolo. Il percorso non presenta particolari difficoltà. Si propone di iniziare a camminare nei pressi dell'ingresso del ristorante del Parco diretti verso la diga lungo la strada sterrata. Questa verrà lasciata per prendere sulla destra un sentiero leggermente in salita, indicato nella mappa con il pallino rosso. Ci si inoltra all'interno del boschetto camminando su un terreno ben battuto. Qui troveremo diverse deviazioni. Al punto 1 si raggiunge un punto panoramico sulla costruzione della Diga Nuova, e sulla vallata sottostante sovrastata dalle belle pareti di roccia. Il sentierino finisce praticamente dentro i resti di una postazione di difesa militare risalente alla seconda guerra mondiale. Al punto 2 troviamo un'altra zona panoramica, anche questa però si affaccia da un costone dove bisognerà porre attenzione. Al punto 3 ci troviamo praticamente sopra la vecchia diga. Qui possiamo vedere anche i resti dell'edificio del filtraggio. Sono percorsi che si possono fare facilmente anche con la mountain bike. Al rientro verso la strada principale si può proseguire ancora verso destra fino ad arrivare all'ingresso della Diga Nuova.

Sentieri di Sassari

Per comodità lasciamo l'auto nello slargo che troviamo nell'incrocio tra via Luna e Sole e la S. V. Sos Laccheddos. Prenderemo la direzione di Sos Laccheddos imboccando la strada sterrata che con una leggera discesa ci porta verso la Fonte Barca. Fino alla fonte il percorso è decisamente semplice, se si decide di farlo in andata e ritorno si può percorrere anche col passeggino, magari anche lasciando l'auto in un punto più vicino. In prossimità della fonte Barca ovviamente essendo presente l'acqua potremo trovare un po' di fango. Poco oltre la fonte il sentiero prosegue verso la valle di Logulentu in un percorso molto bello sotto bosco. Spesso alla fine di questo sentiero bisogna destreggiarsi un po' col terreno fangoso e a dover attraversare il rio Barca. In questa tavola descrittiva non scendiamo verso Logulentu, ma prendiamo il sentierino sulla sinistra che ci riporta verso Luna e Sole. Il percorso a questo punto è in salita, il terreno in alcuni tratti non è regolare, ma non presenta particolari difficoltà se non la fatica di affrontarlo in salita e di tenere il passo fermo. Viene percorso anche in mountain bike. La fine del sentiero ci porta nuovamente su Via Luna e Sole e per recuperare l'auto seguiremo la direzione sulla nostra sinistra. Questo primo tratto di strada è piuttosto frequentato da camminatori e cicloescursionisti.